Torino: Sui fatti intorno al palco di Torino: da meditare per davvero!
Vincenzo Simoni
Red. www.unioneinquilini.it - 18.05.09
Dall'altro ieri notte - con le prime notizie della TV sull'assalto al palco davanti al Lingotto di Torino mentre cercava di intervenire Rinaldini, notizie che ci hanno turbato profondamente - in tutt'Italia s'è riaperto un confronto acceso sul ruolo dei sindacati con riferimento anche ai decenni trascorsi, almeno dal 1992. Come sempre è internet e la posta elettronica il luogo su cui si affollano messaggi, repliche e contro repliche. Ieri pomeriggio ho anch'io partecipato al confronto con questa breve nota che riproduco come editoriale.
Immaginiamo che, a spese proprie e con un viaggio massacrante, alcune centinaia di operai metalmeccanici Fiat deportati in reparti/aziende confino, perseguitati perchè riottosi, si uniscano a Torino ad una manifestazione nazionale di metalmeccanici Fiat e ritengano di comunicare dal palco la loro sofferenza e la loro rabbia.
Un sindacato compatto, unitario, tipo DGB (è quello tedesco) per intenderci, avrebbe fatto aprire a loro la manifestazione.
Ma questo non è organicamente possibile, perchè sfilano con un'altra sigla, e, se il segretario Fiom - che è comunque una brava persona - avesse pensato di dare a loro subito, o quasi subito, la parola, avrebbe dovuto vedersela con i suoi vicini, FIM, UILM, FISMIC e via dicendo. Gliela avrebbe fatta pagare.
A quelli altri, gli "extra", no, essi non contano; per questo, quando qualcuno di loro osa protestare e richiede di intervenire, il segretario Fiom (che secondo il rituale avrebbe concluso la manifestazione) sbotta:
" Adesso parlo io! Chiaro?! Dopo parlate voi".
Dopo, dopissimo, meglio mai.
Su Liberazione una giornalista cerca di individuare i responsabili dell'assalto al palco. " Sono operai di Nola, un reparto confino creato dalla Fiat dove far germinare la protesta violenta fine a se stessa, da utilizzare poi per distruggere, con manovre tipo quella di ieri, il fronte sindacale".
Ma davvero?! Cercherò di acquisire dirette informazioni. Detta così ... E se fossero semplicemente degli operai esagitati, come capita in tante occasioni, e lo fossero perchè da tempo non ne possono più? Vedremo. poi si verificherà da quali fonti l'articolista ha derivato il suo strabiliante accertamento.
Per il resto, metto in fila alcune notizie di questi giorni:
1) sullo sciopero dei sindacati di base sulla scuola, con una previsione di riduzione dell'occupazione intorno ai 100.000 insegnanti, negletto dai media, scansato dai confederati.
2) sull'abolizione nelle FS del doppio guidatore, per accordo intersindacale, contraria l'ORSA, che non è una bestia.
3) sul contestato accordo sindacale della Sanità, da parte delle RDB, che qualcosa contano, e da molti anni, in un comparto decisivo per una politica di welfare.
Ogni volta, ed anche in questi casi, si dice che comunque è il massimo, peggio se non ci fossimo stati (s'intende la CGIL) ecc. ecc. Per l'accordo FS si arriva ad estremi di subordinazione. Moretti, Amministratore Delegato FS gia segretario nazionale SFI-CGIL non si tocca; il commento delle solite sigle è entusiastico.
Mi auguro che la crisi economica sia arrivata al peggio e che ora si risalga. Ma se, come dubito, così non è, e se anche solo una parte dei lavoratori e delle famiglie e delle zone del paese affonda, non si pensi di poter procedere con mezzi sindacali ordinari, quelli dei cosiddetti tavoli, dove firmare è "noblesse obblige" (si scrive così? Boh!).
Sarebbe bene attrezzarsi e non lo si fa umiliando, come succede da anni, ogni rappresentanza che non sia quella confederale.
PS: su internet ho visto il video dello SlaiCobas sui fatti di Torino: erano in parecchi, non un gruppetto, e con moltissime loro bandiere. Sullo stesso sito potreste verificare di quale portata sia stata la manifestazione per Pomigliano di qualche mese fa.
Perché non innovare rispetto alla consueta giaculatoria degli interventi? Quanta testardaggine da parte dei consolidati ed opulenti sindacati!



18.05.2009