"IL DIRITTO ALLA CASA E LA GARANZIA DEL PASSAGGIO DA CASA A CASA DEVONO ENTRARE NELLA CAMPAGNA PER LE EUROPEE". DICHIARAZIONE DI VINCENZO SIMONI PRESIDENTE NAZIONALE DELL’UNIONE INQUILINI, CANDIDATO ALLE EUROPEE
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Roma 28 maggio 2009
Comunicato stampa
CASA/ROMA: "IL DIRITTO ALLA CASA E LA GARANZIA DEL PASSAGGIO DA CASA A CASA DEVONO ENTRARE NELLA CAMPAGNA PER LE EUROPEE". DICHIARAZIONE DI VINCENZO SIMONI PRESIDENTE NAZIONALE DELL'UNIONE INQUILINI, CANDIDATO ALLE EUROPEE NELLA LISTA COMUNISTA E ANTICAPITALISTA (PRC-PDCI)
" Questa mattina ho iniziato, da Primavalle, un tour elettorale a Roma, che mi porterà tra oggi e domani in numerosi quartieri della periferia (tra i quali Cinecitta, Spinacelo etc). A Primavalle ho toccato con mano come la proposta di piano casa prospettata dal Presidente Berlusconi è sbagliata anzi vero un insulto al diritto alla casa, un regalo ai palazzinari e agli speculatori.
La Regione Lazio, così come le altre non deve accettare un Piano Casa basato su interventi esclusivamente urbanistici, finalizzati a consentire ampliamenti di ville per soddisfare la speculazione ricca..
La Regione Lazio deve determinare in primis il reale fabbisogno, ovvero i soggetti che devono essere destinatari dei programmi e degli interventi. Un vero Piano Casa Regionale non può non tenere conto: 1) delle circa 60.000 famiglie, nel Lazio (35.000 solo a Roma), collocate utilmente nelle graduatorie comunali; 2) delle famiglie con sfratto esecutivo sia per finita locazione che per morosità; 4)degli immigrati; 5) degli studenti universitari fuorisede; 6) dello stato di degrado degli alloggi di edilizia pubblica, come ho visto a Primavalle
Si tratta in definitiva di imporre una svolta alle politiche abitative finora perseguite.
Si deve intervenire esclusivamente sulla locazione e in tale contesto in particolare sull'edilizia residenziale pubblica a canone sociale e sulle manutenzione degli alloggi pubblici.
Chiediamo alla Regione Lazio che sulla base del fabbisogno accertato si stanzino almeno 500 milioni di euro e di questi:
. si destinino almeno il 60 per cento delle risorse disponibili, nazionale e regionali, al recupero o all'acquisto o all'eventuale costruzione o manutenzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale;
. si destini il 20 per cento delle risorse disponibili al recupero o acquisto o costruzione di alloggi sociali da destinare alla locazione per almeno 25 anni a canone concordato/convenzionato, come previsto dal decreto interministeriale di definizione dell'alloggio sociale del marzo 2008;
. si destini il 10 per cento delle risorse a programmi sperimentali di autorecupero e autocostruzione;
. si destini il 10 per cento delle risorse disponibili per residenze destinate a studenti universitari fuorisede.
Da subito la Regione Lazio deve utilizzare tutte le risorse disponibili per un massiccio acquisto di alloggi invenduti tenendo conto della particolare congiuntura economica che ha abbassato il valori, per destinare tali alloggi al passaggio da casa a casa degli sfrattati anche per morosità incolpevole.
La Regione Lazio deve immediatamente legiferare in ottemperanza con quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale 166 del 2008 in materia di graduazione degli sfratti, unico strumento insieme al Piano programmatico per garantire il passaggio da casa a casa per sfrattati
Infine appare evidente che gli enti locali non possono da soli far fronte alla questione strutturale derivante dall'emergenza abitativa. L'Unione Europea deve stanziare almeno 20 miliardi di euro di fondi strutturali da destinare al sostegno ai piani territoriali di edilizia pubblica e per invertire le politiche finora perseguite di liberalizzazione dei canoni e di privatizzazione dei patrimoni pubblici che hanno provocato il disastro sociale sotto gli occhi di tutti."



28.05.2009