Dopo il voto scrive Laura, le risponde Tatiana. Messaggi che utilizzano la posta elettronica e si presentano con la stessa fisicità di un incontro. Laura non ha votato, Tatiana ha fatto campagna elettorale per Prc-Pdci. A Brindisi.
Meglio che molti editoriali….
Da Laura
Vogliamo a questo punto armarci di pala e cominciare a scavare al fedele seguito dei soliti politicanti che ci hanno fatto scomparire da qualsiasi istituzione fosse possibile o iniziamo ad ascoltare, a confrontarci e a ricostruire con la gente vera?
Io purtroppo, anzi per fortuna, non sono portata per la politica di simboli ormai svuotati di contenuti né sono portata alle svolte sempre uguali a se stesse fatte da uomini e donne per tutte le stagioni. Purtroppo il mio primo e ultimo compromesso politico è stata la SinArc, non ho bisogno di vedere ripetere gli stessi errori dalle solite persone decine di volte prima di capire che sono errori e a questo giro non mi sentivo rappresentata da nessuna persona, lista, simbolo.. forse se oltre alle facce avessi visto almeno un progetto credibile, coerente..
Per questa frase illustri intellettuali e candidati mi daranno della snob nemica della patria perchè non ho votato, vorrei soltanto umilmente far presente che se tanta gente arriva a non votare la responsabilità immagino che di qualcuno sia.
Ripartirei dal cercare di capire le ragioni e le sofferenze anche di questi mostri pieni di sè che non hanno avuto lo stomaco di recarsi alle urne, magari se capiamo i motivi riusciamo anche a riportarceli questi mostri a votare. Ma in effetti perchè fare la fatica di ascoltare la sofferenza degli altri, possiamo anche continuare ad andare avanti così e chissenefrega.
Per quanto mi riguarda io torno a parlare con le persone come me, con quei giovani che ho incontrato nei centri per l'impiego, nelle agenzie interinali, alle prove di concorsi vinti sempre da altri, alle decine di corsi di formazione ideati per i precari che ci rendono la generazione più formata della storia d'Italia ma anche la generazione che non ha, e forse non avrà mai, l'occasione di utilizzare tutte le sue capacità.
Una generazione di ragazze e ragazzi che si sentono sempre fuori posto.
Una generazione di ragazze e ragazzi che sono sempre gli ultimi arrivati nei luoghi di lavoro e sono sempre i primi ad andare via.
Ragazze e ragazzi che continuamente devono studiare, impegnarsi, usare tutto la loro determinazione per imparare 3/4 lavori nuovi all'anno.
Ragazze e ragazzi che magari decidono di non votare, o annullare la scheda, perchè nelle loro battaglie quotidiane non hanno accanto nè politica nè sindacato e per questo gesto si prendono pure degli snob.
Ecco, io ricomincio da loro, con loro devo parlare IO perchè so cosa provano e forse qualcuno con me parlerà. Magari se tutti e tutte noi ricominciassimo a parlare con qualcuno al di fuori dal giro dei convegni culturali di autoaiuto potrebbero arrivarci nuovi stimoli, nuove idee e magari sarebbe più facile trovare la strada che fino a questo momento non siamo stati capaci ad imboccare.
Non perdiamo anche questa occasione per ricominciare in modo diverso.
Da Stefania
Io pure non sono un illustre intellettuale, ma solo una ragazza che tra pochi mesi, finita l'università,
inizierà il simpatico cammino della disoccupazione.
Ho votato però, ho votato la lista Rifondazione-Comunisti Italiani.
Ho votato Domenico Loffredo, un ragazzo che fa l'operaio Pomigliano che ho conosciuto qualche settimana fa personalmente, e che lotta nel suo circolo, nella sua fabbrica,insieme ai suoi giovani colleghi cassaintegrati.
Ho votato Laura Marchetti, iper-ambientalista, come me. Ho votato un'insegnante di Napoli, Carmela Maglione. Non sono per me soliti noti, né illustri intellettuali.
Non so certo se mi avrebbero rappresentato alla perfezione, ma credo che nessuno possa rappresentarmi alla perfezione, la rappresentanza è per forza una sorta di compromesso, cercare la rappresentanza perfetta significa secondo me rifiutare la rappresentanza in sé.
E se la si rifiuta non bisognerebbe limitarsi a non votare, ma subito studiare una dottrina politica alternativa che non la preveda e lavorare per la realizzazione di quanto studiato.
Per esempio cercare di prendere il potere con la lotta armata o altre soluzioni che non mi vengono in mente, perchè io appunto credo nella rappresentanza.
La campagna l'ho fatta insieme ai compagni del circolo di Brindisi: mia madre che non è un illustre
intellettuale ma solo una donna che ha cresciuto 2 figli quasi da sola e lavora in banca 38 ore a settimana da 30 anni; il mio fidanzato, impiegato che proviene da una famiglia umilissima ed è riuscito a laurearsi e a trovare lavoro da solo emigrando; il compagno Uccio, ex impiegato che dopo 70 anni di attività politica ha deciso di candidarsi per la prima volta alle comunali; la mia amica Alessandra, che da 4 anni lavora in un call-center per mantenersi a Roma con le sue sole sole forza e studia con ottimi risultati; il compagno Lorenzo operaio da poco uscito dalla cassaintegrazione; il compagno Peppino che è stato per tanti anni mio vicino di casa e sempre col suo candore e la sua onestà mi lascia quasi commossa; la mia amica Eleonora che pure viene da una famiglia borghese e ha iniziato adesso ad impegnarsi e già ha fatto e ci ha insegnato tanto; la compagna Stefania disoccupata e tanti tanti altri.
L'abbiamo fatta insieme e tutta tra la gente, parlando con gli anziani, con i giovani, con tutte le persone
che ci capitavano a tiro, in mezzo alla strada, senza sosta.
E certo non ci limitiamo a fare la campagna, perchè tutto il nostro stile di vita è fatto di passione e di onestà, di lotta e pure di grande modernità.
Io non mi sento nostalgica nè attaccata a nessun simbolo e non ho niente a che vedere con l'invasione
del 1956 che pure qualcuno per la strada mi ha contestato e che comunque condanno fermamente.
Ho trovato a Rifondazione al momento la mia sinistra plurale, siamo tanti e tutti diversi, tutti liberi
e ciascuno con le sue fissazioni. Questo non mi impediva di essere comunque felice per i voti di sinistra
e libertà mentre ero al seggio ad assistere allo spoglio delle europee, il mio rammarico stava magari solo nel fatto che sinistra e libertà era evanescente durante la campagna pur avendo preso anche qui bei voti: non aveva sezioni aperte, non aveva persone nei seggi (parlo ovviamente di Brindisi e non di tutto il mondo), aveva come tutti gli altri (tranne noi) gli attacchinatori stipendiati e non faceva
campagna in mezzo alla strada. Ma certo non mi sento lontanissima dai suoi elettori e anzi certamente a molti potrei essere vicinissima e viceversa lontanissima da altri elettori di Rifondazione.
Al momento però Rifondazione per come funzione è la mia sinistra plurale, seppure certo sono aperta
a tutti i percorsi...ma in verità i percorsi che più mi interessano non sono quelli che hanno il fine di superare le divisioni ma quelli che hanno il fine di lavorare in mezzo alle persone, eliminando i finti seminari nei luoghi chiusi, eliminando tutti gli oratori che leggono i discorsi e non vanno a braccio, eliminando tutte le discussioni sulle divisioni. Con queste fine poi, indirettamente, le divisioni si supereranno, se tutti saranno sufficientemente onesti ed appassionati.
Non solo chi non ha votato vive in condizioni di sofferenza.
Ci viviamo anche noi, che avremmo tanto voluto vincere e avere qualcuno che facesse qualche battaglia, pure su uno o 2 temi, un po' di ambientalismo, un po' di lotte per difendere i lavoratori.
Non avevamo certo la pretesa di cambiare il mondo vincendo, solo di dormire appena appena un po' più tranquilli.
Certo tu Laura che non hai votato soffri molto e ti auguri che nessun illustre intellettuale ti
accusi. Io che ho votato soffro altrettanto e mi auguro analogamente che chi non ha votato non si senta più puro o più indipendente mentalmente da qualsivoglia logica rispetto a me che ho votato.



10.06.2009